Le parole-chiave del Volontariato: Aquiloni (31)

Luciano Tavazza, da molti ricordato come un padre fondatore del volontariato moderno, affermava che nella lotta all’emarginazione e alle povertà, era indispensabile la collaborazione leale e rispettosa delle reciproche autonomie, tra Stato ed organizzazione di volontariato. Chiedeva ai volontari di essere cercatori di arcobaleni perché i volontari non sono degli infantili sognatori, ma come i cercatori di arcobaleni “sono quelle persone rare che sconfiggono la pioggia e riescono sempre ad incontrare la speranza e la gioia dopo la tempesta. Cercano gli arcobaleni per farli vedere a quelli che non possono o non vogliono vederli”. D'altronde, gli aquiloni rappresentano nell'immaginario collettivo manifestazioni di bellezza e strumenti di libertà. Si rendono necessarie, però, figure e presenze in grado di saperli librare nel cielo, avendo conoscenze adeguate per permettere loro di prendere il volo lasciando noi nello stupore di uno spettacolo sempre nuovo.
Vorremmo che queste rassicuranti "figure e presenze" in grado di stare accanto agli aquiloni "in volo", fossero incarnate nel nuovo inizio del CSV Brindisi-Lecce che dal 1° gennaio 2020 sarà il compagno di viaggio del volontari nel Salento.
Al personale, ai direttori, ai consulenti, ai soci, agli organi sociali e ai presidenti, una parola su tette: CORAGGIO.
Coraggio è rompere gli schemi, mettersi in gioco, abbandonare la miope pratica del "particulare" (di gucciardiniana memoria).
Coraggio è riprendere il largo accogliendo la sfida del mare aperto della vita che offre un senso alle cose che facciamo ed un futuro alle nostre comunità.
E poi, non dobbiamo dimenticare che il coraggio è contagioso.
Ricordate il film "L'ATTIMO FUGGENTE"? (30 anni fa era un punto fermo nei nostri cine-forum). Mentre il Prof. Keating ritirava malinconicamente i suoi libri, uno dei ragazzi più timidi spiazzò tutti. Saltò in piedi sul banco di scuola per salutarlo con un commosso e travolgente "CAPITANO, O MIO CAPITANO". Fu travolgente, perchè anche gli altri studenti, assunsero coraggio e fecero come lui.
Coraggio, quindi, è una parola-chiave ... sempre.
Anche la nostra Italia, ha bisogno di ritrovare il coraggio, la passione civica e lo spirito comunitario per uscire dal tunnel della crisi (morale, culturale, politica, economica, ...).
Non servono nuovi muri e respingimenti, semmai è urgente rilanciare la solidarietà del quotidiano (Papa Francesco ci esorterebbe all'eroismo del quotidiano), l’etica dei comportamenti, la cultura della legalità e quella che don Tonino Bello chiamava “la convivialità delle differenze”.
Occorre altresì, una scossa "controcorrente" che possa restituire speranza all'umanità sofferente, alle nuove generazioni, alla natura in bilico tra disastro e rinascita, diluvio ed arcobaleno.
Non rassegniamoci al declino e al fatalismo.
Anche il CSV Brindisi-Lecce ha bisogno di coraggio, entusiasmo, concordia, percorsi chiari e condivisi.
Se il volontariato, nell'ora presente, è chiamato anche a rammendare, ricucire, ricostruire le città per dar vita ad un nuovo e moderno umanesimo, il CSV è chiamato a stare accanto e a sostenere, per quanto di sua competenza, gli sforzi di un volontariato di prossimità.
Coraggio, allora, ripartiamo insieme.
Il nostro nuovo inizio con il CSV Brindisi-Lecce possa ridestare entusiasmo nelle cose che facciamo, nei volontari che serviamo, nel territorio che amiamo.
Auguri di ogni bene.

Rino Spedicato
Presidente del CSV Poiesis
(Centro Servizi al Volontariato della provincia di Brindisi)
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Nella foto allegata: Rino Spedicato, Presidente del CSV Poiesis di Brindisi e Luigi Conte, Presidente del CSV Salento di Lecce