Le parole-chiave del Volontariato: Contemplattivi (29)

Mettiamo il nostro animo in pace, non in sonno: l’azione procede per il bene allorquando viene preceduta ed accompagnata dalla riflessione, dal discernimento, dalla formazione, anche dal silenzio. Don Tonino Bello ci esorta a divenire “contempl-attivi” (con 2 t): “Dobbiamo essere dei contempl-attivi, cioè della gente che parte dalla contemplazione e poi lascia sfociare il suo dinamismo ed il suo impegno nell’azione”. Un’esortazione quella di Don Tonino, che è rivolta praticamente a tutti perché nessuno è così debole per non servire la città dell’uomo, nessuno è così povero d’amore per non amare la propria comunità.
Tutti siamo chiamati ad essere cittadini attivi, volontari, responsabili delle sorti delle nostre città.
D’altronde, un cittadino che non si assume le sue responsabilità nella polis è come un credente che non prega, un marito che non ama, un lavoratore che non produce.
Siamo chiamati, allora, a destarci dalle nostre eccessive prudenze, dai nostri calcoli e tornaconti, dalle nostre sonnolenze, nella consapevolezza che il passo successivo dovrà essere quello della cooperazione, della condivisione di percorsi, del mettersi in rete per fare opere.
“GUAI AI SOLI”: un monito ancor più vero di quello spesso espresso dal condottiero gallo Brenno, ossia: “Guai ai vinti!”.
Nessuno, pur animato da ottime intenzioni e dotato di grandi capacità, può riuscire ad essere efficace se non si organizza con gli altri.
Ed anche il vinto, nonostante la condanna della sconfitta, avrà sempre una chance per risollevarsi e riscattarsi, se si ritroverà accanto presenze amiche ed un contesto sociale che accoglie ed incoraggia.
Una ragazza di nome Fabiola, volontaria dell'Associazione Retinopera Salento di San Pancrazio Salentino (2001 - 2016), mi scrisse un messaggio che riporto di seguito:
“In questo contesto così arido in cui anche le relazioni umane sono sempre più assenti, ciò che maggiormente caratterizza la nostra vita è uno sguardo passivo, un atteggiamento sterile verso la realtà che ci circonda, sempre più rischiosa, sempre più precaria, sempre più corrotta. E allora la cittadinanza attiva e il volontariato rappresentano l’antidoto a questo veleno fatto di egoismo e diffidenza”.
Un antidoto ed una sfida che oggi richiedono formazione, competenze, riflessione, discernimento, unità, impegno, coraggio.
Buon volontariato. Buona cittadinanza.

Rino Spedicato
(Presidente CSV Poiesis - Centro Servizi al Volontariato della provincia di Brindisi)