Le parole-chiave del Volontariato: Cantiere aperto (28)
Il volontariato è sempre più "ala di riserva", fermento di speranza, cantiere di nuova umanità, nonostante un quotidiano segnato in profondità dalla “banalità del male”, dall’indifferenza, dal disagio sociale, dall'arroganza, ma anche da tante povertà. D'altronde, il volontariato, quando è scelta di vita, cambia la vita, rende "speciali" le sue esperienze di prossimità ed il suo radicamento nei territori e nelle comunità; rappresenta di fatto un soggetto sociale decisivo per la promozione del bene comune.
I volontari non sono solo persone generose che fanno bene il bene, sono anche “portatori sani” di una cultura di pace con un'idea fissa di Mondo, di Paese, di Città fondata sul valore non negoziabile della solidarietà e sulla prassi costitutiva del "noi" e del dialogo creativo e costruttivo tra istituzioni, associazioni e persone di buona volontà (la rete sociale).
Non bisogna, però, dimenticare che dinanzi ad una crisi sociale che morde, svuota, deprime ed in alcuni casi uccide, il volontariato si sta caricando di responsabilità a vari livelli e sta dimostrando di avere un ruolo strategico nella nostra società come supplemento di speranza.
Non possiamo, però, continuare ad ascoltare assessori, sindaci e parlamentari che affermano: "non abbiamo le risorse per intervenire" ed altri aforismi e frasi celebri. Il disagio sociale legato alle povertà, ad esempio, chiama ciascuno ad uno sforzo anche di creatività e di coraggio. Nessuno si senta escluso!!! E chi ha responsabilità politiche non può fermarsi all'ordinaria amministrazione o all'organizzazione di convegni e festini. E' l'intelligenza degli avvenimenti di morotea memoria che esorta a un di più di politica (con la P maiuscola), di partecipazione, di unità dentro e fuori i "palazzi" e di progetti importanti che possano sfociare in opportunità di lavoro, di accoglienza, di solidarietà, di sviluppo vero.
Il volontariato può fare molto anche per il territorio, per il miglioramento della qualità della vita, per la crescita del senso di responsabilità civica, per la conservazione e valorizzazione dei beni comuni. Può avere un ruolo propulsivo nella lettura e nell’individuazione dei bisogni, può animare le comunità e sollecitare i pubblici poteri nella costruzione partecipata (in rete) di nuovi progetti, di nuove alleanze per la lotta alle povertà, alle illegalità, alle dipendenze, al degrado. Può dire la sua intervenendo direttamente anche nei percorsi di rigenerazione urbana. Per questo al volontariato è chiesto di essere all’altezza di questa sfida, di essere formato e informato per potere avere una voce libera ed efficace anche quando sarà chiamato ai tavoli istituzionali dove portare oltre alla necessaria spinta del cuore, una concreta capacità progettuale ed organizzativa.
Ma non può procedere (di fatto) in solitudine.
Rino Spedicato
Presidente del CSV Poiesis
(Centro Servizi al Volontariato della provincia di Brindisi)
