Le parole-chiave del Volontariato: Formazione (1)

Torniamo alla formazione, per ribadire un concetto molto semplice: le improvvisazioni sentimentali non bastano.

Il fare senza il discernimento anche dei fatti politici e sociali, non è più sufficiente. Occorrono competenza e studio e ci accorgeremo che, per dirla con le parole di don Tonino, “le cause di tante situazioni disumane non sono fatalità, ma hanno un nome preciso”. Questo è lo stile che ci ha portato ad esempio, a guardare alla riforma della legge sul Terzo Settore con occhio critico e fare costruttivo, desiderosi di poter dire la nostra con libertà e responsabilità.
Questo è l’approccio che ci porta a superare la visione del volontariato di stampo tradizionale quale “barelliere della storia”, per affermarsi nella sua dimensione politica, nella sua visione moderna che va oltre un’azione di riparazione sociale, che paradossalmente porterebbe a conservare le cause e le condizioni di esistenza dei problemi.
Volontariato politico, quindi, con la sua azione di solidarietà, ma anche con la sua funzione di studio, conoscenza delle problematiche, proposta, controllo, pungolo e all’occorrenza di denuncia.

Rino Spedicato
Presidente CSV Poiesis
(Centro Servizi al Volontariato della provincia di Brindisi)