AISLA Brindisi chiede all’ASL di fermare i tagli

I tagli alla Assistenza Domiciliare praticati da ASL BR e in particolare dal Distretto 4 sui pazienti affetti da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica),

da SMA (Atrofia Muscolare Spinale) e con disabilità gravissime, hanno messo in serie difficoltà le famiglie, che si sono viste in alcuni casi anche dimezzare le ore di assistenza dedicate - già di per se non tantissime - creando anche disparità di trattamento tra pazienti affetti da malattie similari ma appartenenti a Distretti diversi.
Interpretando i profondi disagi avvertiti dalle famiglie interessate, (considerato anche che in questo particolare momento non percepiscono l'Assegno di Cura loro dedicato dalla Regione perché è in corso il nuovo Bando) l’AISLA Brindisi, l'Associazione nazionale che assiste i malati di SLA, nell'interesse di tutte le famiglie coinvolte, ha chiesto immediatamente un incontro al Direttore Generale di ASL BR e nel contempo direttamente al Presidente Emiliano di intervenire. Il Dott. Pasqualone ha prontamente ricevuto la referente per Brindisi Maria Rosaria Passaro nel pomeriggio di ieri ed ascoltato le ragioni e i disagi che espressi a nome delle famiglie coinvolte, assicurando che da subito avrebbe ripristinato il servizio di Assistenza domiciliare nei modi e nei tempi originari. Il Dott. Pasqualone ha anche spiegato che i tagli applicati dal Distretto 4 erano in osservanza di Linee Guida regionali, ma che essendo non vincolanti, avrebbe dettato immediatamente un provvedimento di deroga per le persone affette da SLA/SMA e da disabilità gravissime.
“Posso dire di essere uscita soddisfatta - dichiara Maria Rosaria Passaro, referente per Brindisi di AISLA - dall'incontro e soprattutto del fatto che ho incontrato sensibilità per i pesanti disagi che la situazione stava creando, sia da parte del DG sia da parte del Presidente Emilianio che so di aver avuto un ruolo importante nella vicenda. AISLA naturalmente rimarrà sempre vigile e non abbasserà l'attenzione, come sempre nell'interesse dei malati e delle loro famiglie”.