Consulenza fiscale

L’attività  consulenziale nell’ area fiscale consiste nell’assistenza qualificata e personalizzata alle associazioni. Il servizio viene erogato mediante:

  • Consulenze di base,  su appuntamento presso la sede o fornite tramite apposito servizio di  call center telefonico e via email, e riguardano assistenza  e verifica nella redazione dei  bilanci e rendiconti, redazione e tenuta prima nota cassa, redazione e tenuta libri sociali, assicurazione soci volontari ecc.
  • Consulenze specialistiche, solo su appuntamento, che richiedono una conoscenza specialistica del settore: redazione e trasmissione telematica del  mod. 5 per mille e del Mod. Eas,  comunicazione variazioni dati ad Agenzia Entrate,  gestione rapporti e controversie con Agenzia Entrate; redazione  Modd. F24,  trasmissione dichiarazioni  Mod. 770 e Mod. Irap, istanze di  esenzione delle imposte di bollo,  imposta di registro e Tasse di concessioni governative per Onlus presso Agenzia Entrate ed Istituti di credito, iscrizione nel  registro regionale del  volontariato, ai sensi della L.R. 11/94.
  • Seminari e convegni in materia di fund raising, tenuta contabilità e bilancio,  rendicontazione 5 per mille, svolti periodicamente in tutti gli ambiti di zona della provincia.

Progetto Tutoriamo

Tutte le Associazioni non profit, per essere considerate tali a livello fiscale,  devono rispettare alcuni precisi obblighi, pena la perdita della  qualifica di ente non commerciale e, conseguentemente, di tutte le agevolazioni ad esse riservate. Il CSV Poiesis Brindisi, per venire incontro a tali esigenze, per mezzo dell’ area consulenza fiscale e contabile,  da anni promuove  il progetto “Tutoriamo”. Si tratta di un servizio di consulenza ai fini del monitoraggio  del livello di standard  dell’ impianto  contabile ed amministrativo posseduto, da attuarsi  mediante verifica, valutazione ed eventuale correzione degli adempimenti amministrativi, contabili e fiscali. Lo scopo è quello di offrire un servizio di consulenza di alta specializzazione, con l’obiettivo di elevare il livello qualitativo ed organizzativo delle associazioni,  migliorandone la gestione amministrativo-contabile allo scopo di preservarle  da  eventuali aspetti sanzionatori.

Per contatti:

fiscale@csvbrindisi.it

5 per mille, semplificazioni in arrivo

Gli enti si troveranno inseriti in un apposito elenco, pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo di ciascun anno e di seguito opportunamente aggiornato.

Eventuali errori riscontrati nell’elenco vanno segnalati entro il 20 maggio dell’anno corrente alla Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dell’ ente.


In caso di perdita dei requisiti, il rappresentante legale dell’ente sottoscrive e trasmette all’amministrazione competente, con le medesime modalità della dichiarazione sostitutiva, la revoca dell’iscrizione. Qualora il contributo sia stato indebitamente percepito in assenza di revoca si applicano le disposizioni di cui all’art. 13 del Dpcm 23 aprile 2010. Rispetto alla rendicontazione, le novità consistono in una serie di indicazioni e precisazioni normative indirizzate a una maggiore completezza e trasparenza della rendicontazione.
Gli enti di nuova costituzione dovranno iscriversi una sola volta al riparto del 5 per mille, seguendo le note procedure e tempistiche previste dalla normativa di riferimento: dopodiché, mantenendo ovviamente i requisiti, potranno usufruire del contributo per gli anni che seguono senza effettuare altre iscrizioni.
È stato pubblicato il decreto Dpcm 7 luglio 2016 nella Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto 2016 che esonera le associazioni che posseggono i requisiti dall'inviare ogni anno la domanda di ammissione al contributo. Eventuali variazioni però devono essere trasmesse subito, pena l'esclusione. Introdotte anche nuove disposizioni per favorire la trasparenza.
La novità rilevante è che, a partire dall’edizione 2017 e con riferimento ai soggetti regolarmente iscritti nel 2016, l’iscrizione al 5 per mille resta valida per gli anni a venire senza bisogno di ripetere la procedura. Vale lo stesso per l’adempimento dell’invio dichiarazione sostitutiva, a meno che non cambi il rappresentante legale; in questo caso, sarà obbligatorio l’invio della nuova dichiarazione sostitutiva firmata dal nuovo rappresentante legale.
Infine, l’amministrazione finanziaria sarà tenuta a pubblicare non solo come fino ad oggi gli elenchi dei beneficiari con gli importi da erogare, ma anche la data in cui è avvenuta l’erogazione; inoltre, dovrà pubblicare i rendiconti e le relazioni illustrative trasmessi dai beneficiari del contributo entro un mese dal ricevimento.

A cura dell'Area Fiscale
del CSV Poiesis
Dott. Nicola Campanella